Inauguriamo la nuova rubrica del 2018, “l’intervista del mese”: ogni quattro settimane, daremo la parola ad uno dei protagonisti del grande settore rossoblu, tecnici, dirigenti e collaboratori. Iniziamo con Fabio Esposito, napoletano doc. ma “da una vita” a Castiglione e nell’FC. Un vero e proprio “special one” per i più piccoli, dall’Attività di Base agli Esordienti, con una grande passione per la panchina che lo ha portato ad allenare anche i più grandi (Juniores e Prima Squadra). Da qualche anno, è il grande direttore d’orchestra di uno dei gruppi più forti di sempre di Castiglione, i 2005. Lo abbiamo intervistato ed ecco a voi il nostro bel dialogo con lui!

Fabio, tu alleni sia i “piccoli” che i grandi: qual è la grande differenza di metodo e approccio?

Sicuramente la differenza per i piccoli è la metodologia di lavoro basata sulla tecnica di base, tecnica individuale e collettiva, ma soprattutto sulla crescita personale sotto l’aspetto umano e su dei principi sani da trasmettere in campo e fuori. Invece per quanto riguarda i “grandi”, sono uomini già formati e quindi si cerca di lavorare soprattutto mentalmente e sulle loro qualità calcistiche, oltre che a trasmettere loro quelle che sono le mie idee tecniche e tattiche di gioco.

 

Le tue squadre hanno sempre espresso un gran bel gioco e, allo stesso tempo, sono state vincenti: qual è, secondo te, il tuo valore aggiunto?

Non credo di avere un “particolare valore aggiunto”, perchè cerco solo di portare sul campo le mie conoscenze ed esperienze calcistiche (oltre che umane), avendo avuto la fortuna di crescere nei vivai di squadre professionistiche e lavorando sempre con  impegno e dedizione per questo sport che amo e che, continuamente, mi dà soddisfazioni.

 

Durante il giorno lavori, la sera e i weekend alleni: è “dura” la vita del tecnico non professionista?

Conciliare famiglia, lavoro e calcio non è facile, ma quando coltivi la tua grande passione ed hai una famiglia che ti segue in tutto (ed in questo, il primo e più grande ringraziamento va a mia moglie) non ti pesa assolutamente, nulla: anzi tutto diventa uno stimolo!

 

Ed ora, le curiosità: che squadra tifi e qual è il tuo giocatore preferito?

Sono un tifoso sfegatato del Napoli, spero che questo sia l’anno del tricolore! Il mio giocatore preferito è, ovviamente, un “partenopeo”: Mertens!

 

Manda un saluto ai tuoi ragazzi e a tutto il mondo FC Castiglione.

Saluto davvero con affetto tutti i miei ragazzi, quelli di oggi e quelli “di ieri”, e tutto il gran bel mondo dell’FC Castiglione.  Auguro con tutto me stesso a questa società di ritornare a grandissimi livelli. Forza Rossoblu!