Secondo appuntamento con “l’intervista del mese”, e anche questa volta andiamo da un vero mister speciale rossoblu. Un veterano di questi colori e di questa società, un uomo “tutto d’un pezzo” che ha contribuito a scrivere le parti più belle e felici della storia del nostro Settore Giovanile. Abbiamo intervistato Franco Daolio, allenatore di “tante battaglie”, da qualche anno concentrato sul lavoro quotidiano sulle fasce più piccole della nostra cantera. Ecco cosa ci ha detto.

Negli ultimi anni il tuo lavoro è stato “incentrato” sulle fasce d’età più piccole: cosa cambia rispetto ad allenare “i grandi”? Metodologia, approcci, ecc.
La differenza più importante riguarda il modo di parlare, di approcciarsi: essendo bambini non bisogna spingere per ottenere risultati ad ogni costo, ma far capire loro quello che sono in grado di poter fare, facendoli divertire.

Lavori tutta la settimana, la sera e il weekend in campo per partite e tornei: quant’è dura la vita dell’allenatore non professionista?

Visto da fuori sembra un mondo di matti, si sacrificano amicizie e svaghi in genere. Ma noi siamo e vogliamo vivere come allenatori professionisti, lavorando sempre con l’obiettivo e con la speranza di lasciare qualcosa di importante ai nostri ragazzi.

Hai sempre avuto un’ottima reputazione non solo come tecnico ma anche come grande uomo di dialogo e rapporto con i genitori: qual è il tuo segreto?
Il dialogo deve essere alla base di ogni confronto, sempre; in più sono genitore di tre figli che hanno praticato sport fin da bambini e so cosa si prova a stare fuori dai campi di gioco.
Ed ora, le curiosità: che squadra tifi e qual è il tuo giocatore, di sempre, preferito?

Tifo da sempre Milan, e il giocatore che ho sempre ammirato (anche da allenatore) è Carlo Ancelotti, tra l’altro mio coetaneo e quasi compaesano (anche se non ho avuto mai la fortuna di incontrarlo).
Concludiamo facendoti inviare un saluto ed un augurio ai tuoi ragazzi e a tutto il mondo FC Castiglione.

Auguro a tutti i ragazzi di avere la forza di non arrendersi davanti alle difficoltà sportive e non, e all’FC CASTIGLIONE di tornare presto ai vertici del calcio dilettantistico e oltre: il percorso è già ben tracciato da questa dirigenza!