Endro GOLA è, da luglio 2018, il nuovo Responsabile del Settore Giovanile rossoblu. Una lunga esperienza a Castel Gofrredo, con il ragiungimento di obiettivi importanti di gruppo (tante squadre, filiera completa, portate ai Regionali) e individuali (moltissimi giocatori arrivati a giocare in Prima Squadra direttamente dal vivaio). Un professionista importante, tra i maggiori del territorio per competenza e, appunto, esperienza, arriva a Castiglione con le idee ben chiare e un progetto tecnico reale, pronto a fare del vivaio di patron Garbisi un vero e proprio gioiello.

Lo abbiamo intervistato in questa calda estate fatta di lavoro in segreteria, analisi dei database personali, contatti, scelte e programazione della stagione. Ecco cosa ci ha detto.

 

“Per costruire una società fondata sul Settore Giovanile, serve avere una programmazione e progettare una strada da percorrere. Serve stabilire delle strategie per rendere concreto il progetto legato ad obiettivi generali e specifici. Per obiettivi generali intendo la strategia e la filosofia che deve avere un Settore Giovanile, che non deve essere legato all’agonismo esasperato; lo strumento calcio va utilizzato come mezzo formativo, anche se devo essere sincero quest’anno con qualche squadra dobbiamo cercare di ottenere qualche risultato per portare il nostro Settore Giovanile ad avere il prossimo anno qualche squadra nel campionato regionale”.

Quali sono gli obiettivi specifici, invece?

“Gli obiettivi specifici sono di natura tecnico-tattica. La valorizzazione di talenti, istruttori e allenatori, un metodo di lavoro che accomuni tutto il Settore Giovanile. Credo che la scelta dei tecnici-istruttori sia un obiettivo specifico di estrema importanza. Ma oltre a tecnici e istruttori, la nostra società deve essere supportata da persone motivate”.

La conseguenza di questo metodo, qual è secondo te? Dove si arriva?

“L’obiettivo tecnico dominante è invece questo: formare giovani calciatori per la propria prima squadra e calciatori da avviare a squadre professionistiche, semi-proffessionistiche e dilettantistiche di buon livello. La conseguenza di un buon lavoro porterà risultati di prestigio, ma questo non deve essere messo davanti a quello che riguarda la formazione del giovane calciatore”.

Con che spirito arrivi a Castiglione? 

Dopo tanti anni alla Castellana, dove mi sono trovato benissimo, arrivo a Castiglione in una piazza prestigiosa. Castiglione offre sicuramente un bacino di utenza che va sfruttato al meglio, innanzi tutto cercando di avere tutte le squadre con le annate pure e non miste: questo il primo passo, poi per il resto ho scritto tutto sopra. Il mio ingresso in società è iniziato in realtà già a maggio, e debbo dire di aver trovato persone motivate con la voglia di creare qualcosa di importante, a partire dal Presidente Alberto Garbisi, al direttore generale Enrico Gheda, al segretario Paolo Pasolini (che tra l’altro è già stato con me diversi anni alla Castellana) e Daniele Tonini. Per cui, c’è tanta voglia e tano contesto per fare davvero bene”.