Una persona di grande equilibrio, ma con il fuoco del calcio dentro. Di idee moderne, intelligenti e vincenti, ma senza dimenticare i principi cardini del calcio. Francesco Faini è il mister della Prima Squadra per questa nuova avventura in Promozione un allenatore giovane ma già esperto, che già quando era in campo sapevo come dirigere giocatori e squadre. Lo abbiamo intervistato per il nostro sito, ecco cosa ci ha detto. Buona lettura!

Sei stato un calciatore dilettantistico importante e vincente, e da mister hai iniziato in maniera brillante la tua carriera: cosa significa arrivare, a questo punto del tuo percorso, su una panchina di prestigio come quella rossoblu?

La scelta di Castiglione l’ho fatta in pochissimi giorni, in quanto ho sentito la necessità di rimettermi in gioco e di cercare un progetto stimolante e prestigioso. Sinceramente avrei preferito allenare in Eccellenza ma, proprio per questo, cercheremo di raggiungerla al più presto possibile. Non voglio giudicare i risultati ottenuti negli anni passati e voglio solo pensare al presente per poter rafforzare il futuro, ma solo una cosa mi piace sottolineare del mio operato di allenatore: alleno e faccio le scelte sempre e solo secondo ciò che vedo sul campo e per il bene della squadra e del gruppo; mi piace condividere con la società, ma senza subire delle imposizioni. Questa “filosofia” mi è stata insegnata quando giocavo, l’ho vissuta in prima persona e mi è sempre stata data la possibilità di portarla avanti da allenatore.

Conosci bene, dal campo e dalla panchina, il campionato di Promozione: come giudichi quello che sta per iniziare? 

Giudico il campionato di Promozione molto più qualitativo rispetto alla stagione passata; secondo me sarà meno equilibrato dal punto di vista della classifica in quanto molte squadre si sono rafforzate sia come società che come rosa: Vighenzi, Desenzano, Preavlle tra le bresciane, Castel D’Ario, Castellana e Asola tra le Mantovane, senza mai dimenticare poi che ci sono sempre delle sorprese, si vedano Real Dor e Valgobbiazanano, che cercheranno di consolidare quanto di ottimo hanno fatto la stagione scorsa.

Le tue squadre risultano sempre ben organizzate, attente, preparate e metodiche in campo: quali sono i principi cui ti ispiri, gli schemi e i mister che hai come riferimento?

Da quando ho cominciato il mio percorso di allenatore con la Juniores del Bedizzole, mi sono approcciato con un metodo di allenamento con sedute quasi tutte svolte con la palla. Questo principio l’ho sviluppato con il mio staff ed è stato molto apprezzato dai giocatori. Dal punto di vista tecnico tattico preferisco di più parlare di principi calcistici che di schemi, in quanto i giocatori devono essere “pensanti” ed in grado di risolvere le difficoltà che l’imprevedibilità del calcio presenta poi ogni domenica. Molti sunti tattici li ho fatti miei nel percorso della mia carriera da calciatore, avendo avuto la fortuna di avere moltissimi allenatori validi che tra l’altro affronterò anche quest’anno da avversario. Sarà stimolante incontrarli sul campo.

Scrivici un invito, un appello, alla piazza castiglionese, come richiamo alla stagione che sta per iniziare. 

Alla piazza di Castiglione chiedo di venire al campo con spirito costruttivo e di avere un po’ di pazienza all’inizio in quanto la squadra è nuova, ringiovanita nella rosa per via delle regole imposte dalla federazione e per la categoria molto impegnativa. La cosa che posso dire è che ci metteremo il massimo per cercare da subito di ottenere una quadratura di squadra che ci permetta di consolidarci in classifica ottenere qualcosa di importante per la “piazza” e per la società.

Si ringrazia CalcioBresciano per la foto.