Per la nostra rubrica “l’intervista del mese”, questa volta andiamo .. in rosa! Protagonista è infatti la nostra unica (ma, speriamo, la prima di tante) dirigente rossoblu donna, Mariolina Margonari. Mamma, tifosa, e molto, moltro altro.

Lasciatecelo dire: siamo davvero molto felici di averla con noi, non solo perchè riteniamo importante che una mamma come lei rivesta questo ruolo per questioni simboliche o di valori, ma perchè è una dirigente davvero in gamba, umile e professionale, sempre pronta a dare una mano nel suo ruolo e non solo. Insomma, una di quelle figure fondamentali per una società sportiva grande e strutturata come quella rossoblu.

Mamma, tfiosa e ora dirigente: come è iniziata la sua passione per il calcio? 

Innanzitutto grazie per avermi dedicato questo spazio. Detto questo vi devo raccontare che la mia passione per il calcio nasce semplicemente dal fatto che ho due figli maschi, Alessandro di 13 anni e Riccardo di 11 che, entrambi da 6 anni ormai, adorano e praticano questo sport proprio nel Castiglione. Nel tempo mi sono dedicata a seguirli in numerose partite e tornei ed ho scoperto che per i bambini è lo sport che completa la loro crescita sia fisica che sociale; credo molto nella funzione educativa di questo sport di squadra. Così ho deciso di accettare questo ruolo attivo all’interno dell’FC.

Il calcio è, per definizione purtroppo, un gioco strettamente maschile. Come si trova in questo mondo così povero di figure di riferimento, dirigenziale e non, femminile? 

In certi momenti ammetto di sentirmi una mosca bianca, raramente sui campi incontro altre donne, in qualsiasi ruolo. Adoro per questo quando nelle altre squadre trovo delle ragazzine che giocano in squadre maschili e sono molto felice per loro, hanno sicuramente sicurezza, volontà e gran carattere che le aiuterà nella vita ad affrontare meglio ostacoli e pregiudizi. Sarebbe bello infatti poter vedere una mentalità e una cultura sportiva libera e aperta fin da bambini, che assecondi il loro desiderio di provare qualsiasi sport senza il preconcetto che sia da maschi o da femmine. Ma qui al Castiglione ormai sono abituati a vedermi, niente di strano, anzi spero venga valorizzata anche in altre categorie e ruoli la positiva presenza di donne e, a mio avviso, il progetto di squadra femminile sarebbe ammirevole.

Il confine tra essere madre “fuori dal campo” e esserlo “sul campo”: è cambiato o cambia qualcosa con i suoi figli-calciatori? 

Si cambia soprattutto con Riccardo, che seguo insieme alla squadra degli Esordienti 2007. Cerco di trattarlo come tutti gli altri. Non voglio che si senta privilegiato ad avere un genitore in campo, nè tantomeno che si senta limitato per la mia presenza. È una stupenda occasione per condividere con lui il tempo nello sport che adora, vederlo da vicino felice insieme ai suoi amici è un privilegio per me.

Un pregio ed un difetto del calcio, secondo il suo punto di vista. 

Direi che il pregio maggiore sia quello di essere uno sport di squadra, che aiuta la competitività ma soprattutto la collaborazione e condivisione degli obiettivi Un difetto che mi colpisce a volte è l’aggressività e la poca disciplina di alcuni ragazzi, assecondata da chi dovrebbe insegnare loro tecnica, valori e educazione.

Faccia una saluto ed un augurio all’FC Castiglione e alla “sua” squadra.

Auguro a Tutte le squadre dell’FC Castiglione una nuova stagione di impegno, successi e soprattutto di puro divertimento! In particolare alle squadre dei miei figli e ai loro mister auguro davvero tanta voglia di impegnarsi per raccogliere successi e soddisfazioni! La stagione è appena iniziata, quindi dipingetela tutta con i vostri sogni!

Mariolina Margonari

Dirgente squadra Esordienti 2007. Mamma di Alessandro e Riccardo Cherubini