Poche parole (ma buone), e tanti, tanti fatti. Questo è mister Daniele Rizzardi, l’allenatore scelto per allenare il gruppo dei 2003, uno dei più affiatati e con più potenzialità della storia recente del Settore Giovanile rossoblu. Un grupp, approdato quest’anno alla categoria Allievi, che deve fare quel salto finora non totalmente effettuato.
Ecco la breve chiacchierata che abbiamo fatto con lui: buona lettura!
Mister, per lei sono i primi mesi a Castiglione come allenatore, un bilancio tecnico del suo primo quadrimestre in rossoblu?
I primi quattro mesi devo dire molto positivi: ho trovato una società molto organizzata e molto presente in tutte le sue figure, sia negli allenamenti che nelle partite.
E un bilancio umano, invece? Il rapporto con dirigenti, collaboratori, famiglie… 
Ho instaurato un rapporto con i dirigenti molto positivo, per valutare e essere valutato per il lavoro che sto svolgendo e per migliorare i ragazzi nei punti negativi sia tecnici che tattici, e anche umani. Con i genitori c’è un rapporto reciproco di rispetto, e di grande disponibilità.
Allenare in un settore giovanile è una missione non solo sportiva, ma anche educativa. Qual è il suo approccio con i ragazzi? 
Il mio approccio coi ragazzi è far capire “che io sono il mister e loro i giocatori” e che devono apprendere le regole del calcio, spiegandogliele anche più volte e con più chiarezza, se necessario.
Quella 2018 – 2019 sarà una stagione importante per il vivaio rossoblu, il primo anno con un nuovo responsabile di grande esperienza come Endro Gola. Quali sono i suoi obiettivi personali e quali quelli di squadra?
il 2018-2019 deve essere una stagione importante per la loro crescita sia mentale che fisica, e anche per portare la squadra al massimo possibile della classifica. Il nostro responsabile Endro Gola è un vero professionista del calcio, mi sta aiutando sia nella comunicazione col singolo giocatore, sia negli esercizi di allenamento settimanale. I miei obiettivi sono in primis mantenere sempre educazione e rispetto per tutti. Poi gli obiettivi che ho dato ai miei ragazzi per farli sentire più forti agonisticamente è di arrivare in alto, possibilmente nei primi posti in classifica.
Ed ora, momento curiosità: qual è il suo giocatore preferito, di sempre? E perchè? 
Il mio giocatore preferito e Roberto Baggio perché lo ammiro tecnicamente essendo un giocatore unico al mondo.